Quali sono le note olfattive di un profumo?

Autore: Redazione Data: 10 Marzo '23 Categoria: Mondo Profumo

Quali sono le note olfattive di un Profumo? Conosciamole insieme.

Il profumo è una forma d’arte che coinvolge il nostro senso dell’olfatto, e le note olfattive sono i mattoni che sorreggono quest’arte. Quando si annusa un profumo, non percepiamo un aroma specifico, bensì un’ampia gamma di sentori che si combinano per formare un profilo olfattivo unico. Questi sentori sono conosciuti proprio come note olfattive.

Esse non sono altro che le singole materie prime che compongono una fragranza. Possono essere estratte da fonti naturali o sintetizzate in laboratorio. Sono ciò che completa la formula di un profumo per dargli equilibrio, ciò che permette a una fragranza di differenziarsi e spaziare dal floreale al fruttato, dallo speziato al legnoso, e ciò che permette a un profumo di durare più o meno tempo.
Queste note sono divise in tre livelli e costituiscono la piramide olfattiva, che ci aiuta a definire e a classificare le caratteristiche di ogni profumo.


Questa tecnica antichissima fu introdotta dalla profumiera Aimé Guerlain, nel 1889, che per prima la utilizzò per descrivere Jicky, quello che oggi viene definito “il primo profumo moderno”.
Proprio come una scala che sale, la piramide olfattiva è costituita da tre livelli che esprimono il grado di volatilità delle materie che compongono una profumazione, le note, appunto. È dalla miscelazione di queste note che viene di fatto composta la fragranza.

Le note di profumo si dividono in note di testa, di cuore (o centrali) e di fondo. Questa classificazione è data in base alla loro relativa volatilità, e cioè alla velocità con cui si diffondono nell’aria. Oppure in base alla loro tenacia, che si riferisce al periodo di tempo in cui rimangono fragranti sulla pelle o nell’aria prima di svanire del tutto: quando annusiamo un profumo da una bottiglia o da un bicchiere, incontriamo prima le fugaci note di testa, poi entriamo nel cuore del profumo e, infine, ci rimangono più impresse le note di base.

“Le note di testa sono le prime che percepiamo quando si spruzza un profumo, quelle centrali costituiscono il cuore della fragranza, mentre le note di fondo sono il suo fondamento.”

Note di testa: un invito alla freschezza

Le note di testa sono le prime che percepiamo quando viene spruzzato un profumo e sono immediatamente riconoscibili. Danno principalmente sensazioni fresche e donano la prima impressione di una fragranza, preparando il terreno affinché le note centrali splendano.

Sono le più volatili delle tre poiché evaporano più velocemente: il loro profumo ha vita breve, è più forte appena dopo l’applicazione, per poi scomparire già dopo i primi 5 minuti. Le note di testa sono anche conosciute come note di apertura e di solito sono in gran parte composte da ingredienti agrumati, come limone, bergamotto, mandarino, pompelmo, o da note marine, erbacee e aromatiche. Esse sono leggere, volatili, fresche. Emozionano, sorprendono, ma durano poco e si dimenticano presto.

Note centrali: il cuore pulsante del profumo

Le note centrali sono spesso chiamate note di “cuore” perché appunto formano il cuore di una fragranza. Sono considerate “dolci” e “equilibranti”. Non sono per natura né fresche, né profonde.

Il vero odore delle note centrali di solito inizia a rivelarsi dopo 15 minuti, una volta che le note di testa sono evaporate, e può durare fino a poche ore. Sono le più complesse e costituiscono la maggior parte della fragranza. Sono ottime per far legare la freschezza delle note di testa con le calde note di fondo. Un’ampia varietà di ingredienti appartiene a questo gruppo, la maggior parte dei quali sono floreali, ma anche speziati e fruttati, ad esempio, il gelsomino, la rosa e il ribes nero.

Note di fondo: profondità, calore e persistenza

Le note di fondo, dette anche drydown, sono le ultime ad emergere e sono le meno volatili. Evaporano più lentamente e durano più a lungo delle precedenti categorie. Il loro vero profumo può richiedere del tempo per essere rivelato, ma poi può rimanere anche per giorni nell’aria e sul corpo, e specialmente su vestiti e tessuti. 

Di solito sono composte da ingredienti profondi, ricchi e legnosi, ad esempio come il patchouli, la vaniglia o il sandalo. Possono avere anche note balsamiche e muschiate e sono perfette per conferire profondità alle fragranze con note di testa e di cuore più chiare.

Il ruolo delle note olfattive

Le note olfattive sono la spina dorsale della profumeria. Sono essenziali perché contribuiscono a creare una fragranza equilibrata, armoniosa e piacevole all’olfatto.

Ogni nota ha effetti diversi sul nostro lato emotivo e psicologico. Esse possono evocare in noi emozioni e ricordi, farci tornare alla mente una persona, un luogo o un determinato momento. Possono anche influenzare il nostro umore. Non a caso spesso scegliamo una fragranza in base al nostro stato d’animo o all’occasione specifica. Ma, soprattutto, il profumo che indossiamo crea una sfumatura di noi stessi con cui ci presentiamo agli altri.
Per questo motivo i maestri profumieri selezionano e miscelano con cura le diverse note, per realizzare una fragranza unica e memorabile e, in alcuni casi, che sia, appunto, personale.

Comprendere i diversi tipi di note olfattive e il modo in cui vengono utilizzate, ci aiuta non solo ad entrare in contatto più profondo con il mondo della profumeria, ma può rivelarsi utile anche nella scelta del profumo perfetto per noi o per qualcun altro.
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