L’arte del layering

Autore: Redazione Data: 11 Aprile '23 Categoria: Mondo Profumo

L’arte del layering e come farla bene

Come vi ripetiamo sempre, le emozioni possono essere innescate dal nostro olfatto.

Sappiamo che un determinato profumo può evocare sensazioni diverse in ognuno di noi; può farci fare un lungo viaggio nella nostra memoria olfattiva, e questo perché è in grado di attingere a diverse parti del cervello che accedono a stati d’animo, emozioni e ricordi. Ma l’aspetto più importante, però, è che un profumo può diventare parte della nostra personalità e rivelare la nostra identità a chi ci sta intorno.

E se vi dicessimo che c’è un modo per esprimere anche il nostro umore, giorno per giorno, attraverso il profumo che indossiamo? Questo modo si chiama layering, e oggi vogliamo parlarvi di quest’arte e come praticarla al meglio.

Che cos’è il layering

Per spiegare il layering (dall’inglese “stratificazione” o “sovrapposizione”, ndr) partiamo dalla definizione di alcuni dei termini più importanti utilizzati in profumeria, in modo che possiate districarvi bene tra i concetti che seguiranno.

Differenza tra Essenza, Fragranza e Profumo

Essenza: è la base. È l’elemento senza il quale gli aromi, le fragranze, i profumi e le colonie non esisterebbero. Si riferisce ai particolari ingredienti aromatici utilizzati nella creazione di un profumo. Ad esempio, componenti floreali come la rosa o il gelsomino; componenti fruttati come la pera o il cocco; componenti agrumati come il limone o il bergamotto.

Olio essenziale: è la sostanza che contiene l’essenza. Gli oli essenziali sono sempre in forma liquida e vengono estratti da elementi naturali, piante come la menta o la lavanda, per esempio.

Fragranza: è un accordo ottenuto dalla miscelazione di ingredienti di origine naturale (le essenze) e altri di origine sintetica. Generalmente le fragranze sono suddivise in vari gruppi principali. A seconda delle note dominanti, distinguiamo tra fragranze quelle floreali, speziate, legnose, fruttate e fresche.

Profumo: è ciò che si sente, ciò che si percepisce con l’olfatto. Ogni profumo, acqua di colonia o, in generale, sostanze aromatiche e prodotti odoriferi, ha un odore particolare, una fragranza che si riferisce agli oli essenziali e ai componenti aromatici coinvolti nella sua creazione.

“L’essenza è l’odore di base dell’olio essenziale. La combinazione delle essenze dà origine alle fragranze. Una fragranza è l’odore unico, una combinazione di essenze, che si sprigiona da un profumo. Un profumo è una sostanza che emana una fragranza piacevole da sentire.”

Sviluppato originariamente in Medio Oriente, il layering è una tecnica che consiste nel combinare contemporaneamente diversi prodotti profumati (liquidi o solidi), su diverse zone del corpo, con l’obiettivo di creare una fragranza personale, nuova e inimitabile, ogni volta che vogliamo.

Abbiamo tutti uno stile distintivo: alcune persone ad esempio amano gli abiti che aggiungono un tocco delicato e di classe al loro look, mentre altri si vestono in modo appariscente o trasgressivo per farsi notare. Nella moda, la creatività è lasciata proprio all’individuo: possiamo aggiungere e togliere accessori e colori come meglio crediamo, in base a cosa più soddisfa il nostro gusto in quel preciso istante.

Per i profumi, invece, non è esattamente così.

La formula di un profumo è scolpita, non è modificabile. Se un giorno quella nota agrumata del nostro profumo preferito ci dà fastidio, non possiamo semplicemente toglierla dal flacone. Così come non possiamo aggiungerne un’altra che vorremmo indossare in quel momento. È qui che entra in gioco l’arte della stratificazione.
Questa semplice tecnica ci permette di combinare diverse fragranze, o diverse essenze, per creare un profumo personale, che sia ogni volta diverso e unico allo stesso tempo. Una miscela che completi il nostro stile, dunque, e rispecchi il nostro attuale umore.

 

Ad esempio, se ci sentiamo audaci, possiamo provare a indossare un mix contrastante, come il dolce e lo speziato (rosa e vaniglia nera, per citarne un paio) o il fresco e l’orientale (come l’iris e il sandalo). Il risultato sarà un profumo particolare e provocante da lasciarci dietro.
Se invece non vogliamo osare troppo, potremmo pensare a una combinazione di essenze floreali, come gelsomino e rosa, per lasciare una scia sinuosa e delicata.

Il layering dà quindi la libertà creativa di trovare la propria identità olfattiva, qualcosa che sia in grado di illustrare la nostra personalità quando i profumi generici non ci bastano. Mix diversi per trovare un profumo perfetto per ogni giorno, creato su misura direttamente sulla nostra pelle, per raccontare la nostra storia pezzo per pezzo.
Un modo affascinante ed efficace, dunque, per catturare l’attenzione senza dire una sola parola, esclusivamente attraverso il nostro accessorio invisibile.

Ma come fare bene il layering?

La prima regola importante da ricordare è che non esistono regole fisse. Il layering è in primis un’occasione per divertirsi e diventare creativi, per capire quali combinazioni di ingredienti funzionano di più su di noi.

Per cominciare, bisogna ricordare che ogni fragranza ha diversi livelli. Le note di testa sono quelle più forti, mentre le note centrali sono il cuore del profumo, più calde e morbide. Il tutto tenuto insieme dalle note di fondo, che rimangono anche quando le altre due sono scomparse, e che ne aumentano il sillage (la scia che si lascia dietro un profumo quando lo indossiamo, ndr.).

Applicare le fragranze, o le singole essenze, nel giusto ordine è fondamentale: si comincia sempre con quella più forte per finire con quella più leggera. In questo modo, la prima non oscurerà quelle che seguiranno.
Partendo da questa base, ecco delle semplici indicazioni da tenere in considerazione per giocare in modo corretto con i diversi strati:

  • innanzitutto, è possibile utilizzare un’ampia gamma di prodotti, come acque o creme profumate, gel doccia, lozioni per il corpo, ecc;
  • evitare in generale i profumi molto forti che possono mettere in ombra o mascherare le altre fragranze;
  • nel caso, i profumi più forti vanno spruzzati per primi, in modo da non sovrastare le note più chiare;
  • evitare di combinare due essenze forti e inebrianti, potrebbero essere troppo opprimenti e risultare sgradevoli;
  • si può esaltare il carattere orientale di un profumo aggiungendo una nota di vaniglia;
  • o aggiungere freschezza scegliendo essenze dalle note agrumate;
  • le fragranze floreali si sposano molto bene con quelle fruttate;
  • quelle speziate funzionano perfettamente con le note vanigliate;
  • le note opposte si attraggono: unire note speziate e note dolci per un risultato divino.

Infine, almeno nei primi esperimenti, cercate di limitarvi a due fragranze o non più di cinque essenze.

Dove applicare il profumo per una resa ottimale

I punti chiave sono quelli di pulsazione, e cioè: collo, polsi e interno dei gomiti, ma anche interno delle ginocchia, petto e retro delle orecchie. Inoltre, è possibile utilizzare anche altre zone più originali, come i capelli, le caviglie o gli stessi vestiti, per sbizzarrirvi con le diverse combinazioni.
Sentitevi dunque liberi di sperimentare: sta a voi giocare con le diverse note per vedere quale fragranza vi si addice di più.

Buon divertimento!

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